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Eliminazione barriere architettoniche in casa: come rendere l’abitazione davvero accessibile


14-01-2026

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L’eliminazione delle barriere architettoniche in casa non è un tema legato solo alla disabilità, ma riguarda il modo in cui un’abitazione risponde ai bisogni delle persone nel tempo. Una casa accessibile è più sicura, più comoda e più adatta a ogni fase della vita. Negli edifici privati, però, le barriere sono spesso parte integrante della struttura e richiedono interventi pensati e progettati, non soluzioni improvvisate.
Parlare di accessibilità significa quindi ragionare su spazi, percorsi e funzioni, con un approccio tecnico e progettuale: vediamo di più in questo articolo.
 

Cosa sono le barriere architettoniche in edifici privati
 

Quando si parla di barriere architettoniche negli edifici privati, l’attenzione si concentra spesso solo sui gradini. In realtà, le barriere sono molto più diffuse e spesso meno evidenti. Possono essere ostacoli fisici, ma anche elementi che rendono difficoltoso l’uso degli spazi in modo autonomo e sicuro.
Scale interne senza alternative, ingressi con soglie rialzate, bagni progettati senza spazi di manovra adeguati o porte troppo strette sono solo alcuni esempi. Anche la disposizione degli impianti, l’altezza dei comandi o la rigidità dei percorsi interni può trasformarsi in una barriera. Per questo l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati non riguarda un singolo intervento, ma l’organizzazione complessiva della casa.
 

Come ripensare una casa per eliminare le barriere architettoniche
 

La rimozione delle barriere architettoniche richiede una progettazione su misura. Ogni casa presenta criticità diverse, legate alla distribuzione interna, ai livelli e all’uso reale degli ambienti. In molti casi è possibile intervenire migliorando i percorsi e rendendo gli spazi più fluidi; in altri, invece, sono necessari interventi più strutturati.

Gli interventi più frequenti includono:

  • la realizzazione di percorsi continui e privi di dislivelli tra gli ambienti principali;
  • l’installazione di servoscala o piattaforme elevatrici nelle abitazioni su più livelli;
  • la riprogettazione del bagno con docce a filo pavimento e spazi adeguati;
  • l’allargamento delle porte e la riorganizzazione degli arredi;
  • l’adeguamento degli impianti per facilitarne l’utilizzo.

L’abolizione delle barriere architettoniche non è una rinuncia estetica, ma un modo per rendere la casa più funzionale e vivibile per tutti.
 

Norme e criteri tecnici: accessibilità e adattabilità
 

Il D.M.  236/1989 costituisce la principale normativa di riferimento sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche e la sua applicazione è obbligatoria in ogni progetto di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e nuova costruzione. 

La norma prevede i casi in cui l’edificio deve essere completamente accessibile, ossia fruibile da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali. Laddove non sussista l’obbligo di garantire la piena accessibilità, è comunque necessario che il progetto dimostri l’adattabilità della configurazione proposta. Il progetto, dunque, anche se riguarda ambienti che verranno nell’immediato impiegati da “non portatori di handicap” dovrà soddisfare il requisito della “accessibilità futura”: in sostanza in sede progettuale dovranno essere previste fin da subito tutte le opere che, con poca spesa e minimo impatto, permetteranno di adeguare gli ambienti per ottenere la completa eliminazione barriere architettoniche.

D.M.  236/1989 impone criteri tecnici precisi che devono essere rispettati affinché l’intervento sia efficace e conforme, tra cui:

  • dimensioni minime di passaggi e spazi di manovra;
  • pendenze massime per rampe e percorsi;
  • requisiti di sicurezza per impianti e servizi;
  • criteri specifici per edifici privati e singole unità abitative.

Senza una progettazione corretta, il rischio è realizzare interventi non conformi o non agevolabili. Progettare significa garantire soluzioni durature, sicure e realmente accessibili o adattabili in futuro con minimo sforzo.
 

Eliminazione barriere architettoniche e agevolazioni fiscali: com’è cambiato lo scenario
 

Negli ultimi anni, l’eliminazione delle barriere architettoniche è stata incentivata attraverso specifiche agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità degli edifici privati. Tuttavia, il quadro è diventato progressivamente più selettivo e complesso. Non tutti gli interventi sono automaticamente agevolabili e non tutte le soluzioni tecniche rientrano nei requisiti richiesti. Oggi è indispensabile valutare con attenzione il tipo di intervento, la sua classificazione edilizia e la coerenza con la normativa vigente.
Affrontare la rimozione delle barriere architettoniche con un supporto tecnico qualificato significa evitare errori, ottenere risultati concreti e valorizzare l’intervento sia dal punto di vista funzionale che economico.
Se stai valutando un intervento di eliminazione delle barriere architettoniche in un edificio privato, affidati a professionisti in grado di guidarti in ogni fase del progetto. Contatta lo Studio Cerutti per una consulenza personalizzata.

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